01.19.08
Un Brillante Controesame
Avvocato: Allora, lei afferma che il mio cliente ha staccato l’orecchio alla persona offesa?
Teste: Sì
Avvocato: A che distanza dalla collutazione si trovava lei?
Teste: Una ventina di metri, forse anche di più.
Avvocato: Che ora era, più o meno?
Teste: Le nove di sera.
Avvocato: Ed eravate nel parcheggio del supermercato, all’aperto, esatto?
Teste: Sì, esatto.
Avvocato: Era ben illuminato?
Teste: Non molto.
Avvocato: Si può dire che il tutto è accaduto nella semioscurità?
Teste: Sì, più o meno. Insomma, non c’era molta luce.
Avvocato: Quindi mi faccia riepilogare: il fatto è accaduto alle nove di sera, in un parcheggio male illuminato e lei si trovava a più di venti metri dal punto specifico in cui si svolgeva l’azione. E’ esatto?
Teste: E’ esatto.
A questo punto il controinterrogatorio potrebbe concludersi con ottimi risultati per l’Avvocato e il suo cliente. Invece:
Avvocato: E lei vuol farci credere che in queste condizioni è riuscito a vedere il mio cliente che staccava un piccolo pezzo di orecchio al suo avversario?
Teste: Ma io non l’ho visto mentre lo staccava…
Avvocato: Allora come fa a sostenere che…
Teste: … l’ho visto mentre lo sputava subito dopo.
Tratto da: Gianrico Carofiglio, L’arte Del Dubbio, Palermo, Sellerio Editore, 2007

